Anteprima Le pompe bianche sono affidabili? Qualità del carburante, rischi e come scegliere

Le pompe bianche sono affidabili? Qualità del carburante, rischi e come scegliere

Sappiamo cosa ti stai chiedendo, e sì, il carburante delle pompe bianche deve rispettare gli stessi standard di qualità di quello dei distributori di marca e viene sottoposto agli stessi controlli. Sia chiaro: il rischio di trovare prodotto non conforme esiste, ma riguarda il singolo operatore, non il logo sull’insegna.

In queste settimane, con il tetto ai prezzi introdotto dalle principali compagnie, gli impianti indipendenti sono tornati al centro dell’attenzione. Ed è del tutto normale chiedersi se rifornirsi alle pompe bianche sia ancora una buona scelta, per te o per i veicoli della tua flotta aziendale.

Ma partiamo dalla madre di tutte le domande…

Continua a leggere Freccia rossa verso il basso

Il carburante delle pompe bianche è buono?

Sì, se rispetta gli standard di legge, come accade per qualsiasi distributore. 

In Europa, la qualità del carburante è definita da due norme tecniche: la EN 228 per la benzina senza piombo e la EN 590 per il diesel. Queste norme valgono per tutta la rete di distributori di carburante, che siano essi con o senza marchio, e fissano dei limiti per alcune caratteristiche chimico-fisiche del prodotto. E infatti, un carburante che non li rispetta non può essere venduto, indipendentemente da chi lo vende. 

Chi controlla la qualità del carburante in Italia?

Facciamo un passo indietro: nel 1997, la legge 413/97 ha stabilito che a partire dal 1 Luglio 1998 il contenuto di benzene e aromatici presenti nei carburanti provenienti da raffinerie italiane e di importazione deve risultare inferiore o uguale rispettivamente all’1% e al 40%, affidando i controlli ai Laboratori Chimici. In seguito, dal gennaio 1999, la Guardia di Finanza e l’Ufficio Tecnico di Finanza hanno richiesto l’estensione del controllo anche ai carburanti prelevati dai distributori stradali e dai depositi liberi. Successivamente, il decreto legge 66/2005 stabilisce le specifiche ecologiche della benzina senza piombo e del combustibile diesel, affidando gli accertamenti ai Laboratori Chimici. 

Per rispondere a queste esigenze normative i laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza prelevano ogni anno oltre 35.000 campioni presso distributori stradali e depositi commerciali. Le analisi spesso partono direttamente sul posto e vengono poi confermate dal laboratorio chimico dell’Agenzia. Durante queste verifiche si controllano anche i registri di carico e scarico e la corretta comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Quali sono i rischi reali delle pompe bianche?

Chiaramente, il rischio principale è il carburante non conforme, come ad esempio il gasolio miscelato con sostanze non consentite, che nel tempo può impattare componenti come filtri e iniettori e causare problemi immediati al veicolo.

E questo non è il solo falso mito in circolazione.

  • “Senza logo significa carburante di qualità inferiore” → Falso: lo standard di legge è lo stesso per tutti e i controlli riguardano ogni impianto.
  • “Il carburante delle pompe bianche rovina il motore” → Falso: non ci sono evidenze che collegano i danni al “marchio”, il problema è il prodotto non conforme – a prescindere da chi lo vende.
  • “Un prezzo basso è sinonimo di prodotto scadente” → Falso: il prezzo del carburante dipende da costi, margini e approvvigionamento.
  • “I controlli ci sono solo sulle grandi reti” → Falso: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza operano su tutta la rete stradale.

Leggi anche: Cosa sono le pompe bianche e quando costano meno dei distributori di marca

Pompe bianche e impianti a marchio: come scegliere un distributore affidabile

A dire il vero, non esiste una vera e propria ricetta per il distributore perfetto. Però possiamo suggerirti alcune abitudini semplicissime e funzionali per scegliere l’impianto migliore per te:

  1. Confronta i prezzi dei distributori e controlla che quelli esposti siano chiari e in linea con la zona. Per qualsiasi necessità, puoi verificarli sull’Osservaprezzi carburanti del MIMIT.
  2. Osserva con attenzione l’impianto: se il distributore è in ordine e le indicazioni di prodotto sono leggibili puoi considerarlo un buon segnale.
  3. Osserva il veicolo dopo il rifornimento. Se noti irregolarità di marcia o difficoltà di accensione, annota impianto e data, conserva lo scontrino e contatta il gestore.
  4. Monitora i consumi dell’auto, perché una variazione improvvisa dei chilometri per litro dopo un rifornimento è un’informazione utile.

Pompe bianche e mobilità aziendale: rifornimenti convenienti e semplici da tracciare con Carta UTA

Per chi gestisce una flotta, il punto fondamentale è avere sotto controllo dove, quando e quanto carburante viene erogato. Con Carta UTA, la nostra carta carburante multibrand, puoi rifornire i veicoli aziendali in oltre 12.000 stazioni di servizio, comprese le pompe bianche – e con la carta multienergy Carta UTA e+ anche ricaricare quelli elettrici in oltre 80.000 punti di ricarica.

Ogni rifornimento viene registrato e puoi consultarlo in un unico report dettagliato per confrontare i consumi, individuare eventuali anomalie e analizzare i dati per ottimizzare i costi.

E tu, come gestisci oggi i rifornimenti della tua flotta?

Esplora il blog

Icona Articoli

Articoli

Storie, sfide e progetti di mobilità aziendale sostenibile, raccontati da clienti ed esperti del settore

Icona Eventi

Eventi

Partecipiamo e organizziamo eventi che mettono in primo piano l’innovazione nel settore della mobilità e…

Icona News

News

Ci impegnamo a tenerti aggiornato sugli ultimi sviluppi nel mondo della mobilità, le nostre nuove…

Icona Video

Video

In questo spazio riportiamo una galleria video dei momenti più belli vissuti dal nostro Team,…

Solo pochi secondi.
Stiamo trasmettendo i tuoi dati